Benvenuti! Oggi analizzeremo un lavoro di Martin Scorsese. Si, avete capito bene!! Il cosiddetto “spot d’autore” non è di certo una novità: da Ridley Scott (regista di Alien e altri successi) per Apple nel 1984, passando per David Fincher(Fight Club, per intenderci) fino a David Lynch, Sergio Leone, Fellini e molti altri. In tutti questi casi si tratta di registi famosi, di veri professionisti al servizio della pubblicità. Le doti artistiche di questi mostri sacri sono utilizzate per rendere memorabile un prodotto di consumo, magari affiancando il loro lavoro ad un testimonial coi fiocchi (come un Michael Jordan, per esempio). Ma torniamo allo spot del giorno: The Audition, girato nel 2015 per pubblicizzare due nuovi Casinò, Studio City e City of Dreams Manila.
Uno spot holliwoodiano
Questo spot non è ovviamente uno dei massimi capolavori del regista americano, ma merita di essere analizzato per alcuni elementi. Lo spot inizia: inquadrature hollywoodiane, che ricordano i film in stile Ocean’s Eleven, ci conducono su un primo piano di una Jaguar nera mozzafiato. Dalla macchina vediamo scendere un Robert De Niro tutto impegnato a prepararsi per un provino, quando all’improvviso il grande attore si trova faccia a faccia con Leonardo di Caprio. L’intera storia ruota intorno ai battibecchi tra i due in presenza di Scorsese, il quale cerca di mitigare la situazione fino ad un epilogo piuttosto disonesto da parte del regista: la scelta di Brad Pitt per il ruolo da protagonista.
Analisi di uno spot d’autore: The Audition
Dunque, quali sono i punti forti di questo spot? Direi pochi: primo fra tutti, la presenza di uno dei più famosi registi di Hollywood e di tre miti del cinema; l’idea della storia non era male, ma è stata sviluppata in modo statico, distraendo lo spettatore dal prodotto pubblicizzato. Non solo: l’attenzione dello spettatore si concentra sui battibecchi tra le due stelle del cinema e non sul prodotto. Scorsese cerca di recuperare il tutto con l’entrata in scena, inaspettata, di Brad Pitt, ma lo spot è troppo lento. Personalmente l’ho trovato a tratti noioso e le nuove sale del casinò sono completamente fagocitate dalla grandezza dei personaggi in scena. L’errore principale in questo spot? Perdere di vista il suo scopo principale: pubblicizzare. L’intrattenimento è passato brutalmente in primo piano, rompendo quel vitale equilibrio che fa dell’advertainment una strategia di successo. E voi cosa ne pensate?
